
Le ultime novità riguardo i benefici alla nostra salute derivanti dal carciofo hanno attratto l’attenzione, generale, su questa meravigliosa pianta e il suo saporitissimo frutto. Un cospicuo numero di autorevoli articoli del mondo scientifico, hanno evidenziato e diffuso le immense proprietà terapeutiche del carciofo nel ridurre il livello del colesterolo LDL (comunemente detto, cattivo) dal nostro organismo.
Questo tipo di colesterolo si attacca alle pareti delle arterie e restringe il passaggio del sangue, provocando ipertensione e danni cardiovascolari anche gravi.
Scienziati inglesi hanno effettuato una serie di esperimenti, ai quali si sono sottoposti diversi gruppi di volontari; a questi, per tre mesi, sono stati somministrati giornalmente 100 grammi di estratto di carciofi. All’inizio e alla fine degli esperimenti sono stati effettuate le analisi del sangue di tutti i volontari per rilevare i valori di colesterolo LDL di ognuno.
I risultati sono stati strabilianti, si è infatti accertato che tutti i volontari sottoposti all’esperimento hanno raggiunto valori, di colesterolo LDL, più bassi del 10%. Quindi si è avuto la conferma che è possibile con il carciofo ottenere una riduzione del colesterolo LDL senza dover ricorrere ai medicinali, come per esempio le “Statine” che riducono il colesterolo ma creano problemi di metabolismo e sensibile alterazione dei valori, nel sangue, di “Creatin-Fosfochinasi CPK“.
E’ molto importante, il fatto che, il carciofo contribuisce notevolmente a dissolvere solo il colesterolo LDL, a bassa densità, che è quello responsabile delle malattie cardiovascolari. I ricercatori sono giunti alla conclusione che il carciofo deve questa sua preziosa proprietà alla perfetta combinazione, in esso, di naturali flavonidi, sali minerali e vitamine.
Inoltre le proprietà terapeutiche del carciofo si estendono ai reni, in quanto svolgono un’azione diuretica e purificatrice. Altra importante proprietà terapeutica, che hanno evidenziato gli scienziati, è quella di stimolare la secrezione della bile e rigenerare le cellule del fegato, tutto questo per mezzo del principio attivo della silimarina (silibina, silicristina, silidianina) sostanza contenuta anche nel cardo mariano. In alcune nazioni si producono, attualmente, medicinali a base di carciofo, che vengo usati anche per trattare la terribile malattia della cirrosi epatica.
Il Carciofo è sempre stato considerato un “antidoto” per i più svariati problemi dell’organismo poiché è molto ricco di ferro e possiede un ottimo connubio tra valore nutritivo e basso apporto calorico. Possiede virtù terapeutiche e salutari grazie alla ricchezza della sua composizione: sodio, potassio, calcio, fosforo, ferro, vitamine (A, B1, B2, C, PP), acido malico, acido citrico, tannini e zuccheri consentiti anche ai diabetici;
il carciofo dunque: è tonico, stimola il fegato, è sedativo della tosse, contribuisce a purificare il sangue, fortifica il cuore, dissolve i calcoli e disintossica. In aggiunta alla cinarina, (sostanza amara contenuta nelle foglie, nello stelo e nell’infiorescenza), contiene un altro principio attivo: la cinaropicrina. Per la presenza di composti vitaminici, infine riduce la permeabilità e la fragilità dei vasi capillari.
I medici e dietologi raccomandano, assolutamente, di sottoporsi periodicamente a carciofo terapia, per disintossicare il fegato, la colecisti, il sangue.
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