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La Malva, l’antinfiammatorio per eccellenza

Fin dall’antichità la , pianta erbacea che fiorisce spontaneamente da giugno a settembre nei terreni incolti, è stata amata ed utilizzata come calmante, rinfrescante, disinfiammante ed antispasmodico. Essa presenta fiori a cinque petali, di colore bianco o rosa, a forma di calice incavato; le sue foglie sono larghe e segmentate. Pianta delicata, indicata per chiunque, dagli adulti ai bambini, essa contiene mucillagini utili contro gli stati infiammatori delle mucose, contro la stitichezza e per assorbire le tossine; contiene i complessi vitaminici B1, B2 e C, carotene, potassio, tannini, flavonoidi la cui combinazione combatte virus e batteri sia intestinali che polmonari. Inoltre, grazie alla malvina ed alla malvidina, essa ha dimostrato effetti antispasmodici, diuretici e la capacità di ridurre la fragilità dei capillari. La si può utilizzare in infusi e decotti indicati in caso di stitichezza, intestino iperattivo, laringiti, tosse, oppure in impacchi e bagni in caso di infiammazioni oculari, couperose, piedi stanchi. Il suo impiego è diffuso anche nell’ambito della cosmesi soprattutto grazie alle sue proprietà emollienti: la si può infatti trovare in dentifrici, colluttori, colliri, creme, lavande, saponette, bagnoschiuma. In omeopatia si usa per vincere le sensazioni di solitudine e sbloccare le rigidità affettive; utilizzata per preparare Mallow, uno dei fiori californiani, aiuta ad aprire il chakra del cuore ed a comprendere e condividere i sentimenti.

Proprietà
I fiori e le foglie in particolare sono ricche di mucillagini che conferiscono alla pianta proprietà emollienti, calmanti e lassative. I preparati a base di attenuano le infiammazioni della bocca e della gola, sono espettoranti in caso di bronchiti e di catarri ostinati, regolano l’intestino e ne calmano i dolori spastici. Il succo, ottenuto dalla spremitura della pianta, è lenitivo per le punture delle vespe. Le radici sono leggermente analgesiche (calmano il dolore), inoltre si possono strofinare sulle gengive per pulire i denti. Grazie ai pigmenti (antociani) contenuti nei fiori, questi vengono impiegati come colorante alimentare.

Uso in medicina
L’uso della è indicato nei casi di:
Stitichezza cronica - agisce come lassativo non irritante e non violento anche in dosi elevate. Consigliata a bambini ed anziani.
Affezioni respiratorie - antinfiammatoria per eccellenza, esplica tale effetto sulle prime vie respiratorie come valido espettorante e antitosse.
Malattie delle mucose e della pelle - applicata localmente contribuisce a guarire faringiti, vaginiti, infiammazioni dell’ano e del retto, eczemi, acne, foruncoli e in genere tutte le irritazioni superficiali.

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