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L’Alloro, il digestivo che cura anche i reumatismi

L’, Laurus nobilis L. appartiene alla famiglia delle Lauraceae e comprende piante originarie dell’Asia minore, introdotte nel bacino del Mediterraneo in tempi antichissimi. E’ una pianta molto diffusa, soprattutto nei paesi a clima temperato sia in pianura che in collina.

L’ o Lauro è una pianta perenne a portamento arbustivo e può assumere la forma di un cespuglio o di un albero tanto che se trova le condizioni ideali può raggiungere anche i 10-12 m di altezza. Il tronco è normalmente liscio con corteccia nerastra con rami sottili e molto fitti. Le foglie di , portate da un corto picciolo, sono lanceolate, coriacee, di un bel verde scuro con i bordi ondulati e con la pagina superiore lucida mentre quella inferiore è di un verde-giallo tenue ed opaco. Sono ricche di ghiandole resinose che le conferiscono il caratteristico aroma. I fiori sono riuniti in infiorescenze a grappolo o in cime ascellari e sbocciano all’inizio della primavera. L’ è una pianta ricca di oli essenziali sia nelle foglie (dall’1 al 3%) che nelle bacche (dall’1 al 10%) quali: geraniolo, cineolo, eugenolo, terpineolo, fellandrene, eucaliptolo, pinene. Vengono riconosciute alla pianta di numerose capacità terapeutiche grazie ai suoi oli essenziali:

- cura i reumatismi;
- strappi muscolari;
- ha capacità rilassanti;
- attenua la sudorazione;
- ha proprietà espettoranti e digestive.

Le foglie di hanno proprietà antipiretiche. Per molto tempo il Lauro è stato usato come rimedio contro la peste. L’infuso di foglie di aiuta la digestione soprattutto per chi ha problemi di fermentazione, aiuta nei casi di inappetenza e combatte i dolori dello stomaco. Il decotto si usa per il raffreddore e i reumatismi.

Consacrato ad Apollo, l’ è stato ritenuto, fin dall’antichità il simbolo della gloria: corone d’ venivano poste sul capo ai vincitori delle guerre, dei certami poetici e delle Olimpiadi; venivano inoltre incoronati con serti d’ anche gli imperatori e costituiva il massimo onore per un poeta che diveniva un poeta laureato. Questo arbusto dal portamento elegante era considerato anche “pianta del sole”, e come tale posto nei giardini, a tutela delle abitazioni, nella speranza che venissero risparmiate dai fulmini. Oggi l’ viene usato normalmente nella cucina di tutto il mondo per il suo aroma. La particolarità è che le sue foglie non perdono l’aroma dopo la cottura.

E’ un ottimo rimedio casalingo per allontanare le tarme dagli armadi (ottimo e più profumato sostituto della canfora) o nelle tasche degli abiti conservati al cambio di stagione, per preparare decotti rinfrescanti o pediluvi, o trattato con alcool per ricavarne un profumato e aromatico liquore dalle proprietà digestive.

I NOSTRI PRODOTTI CON L’

TISANA DI ALLORO

INFUSO DI ALLORO

SACCHETTO PROFUMATO ALL’

CUSCINO ANTISTRESS ALL’ALLORO

DECOTTO DI ALLORO

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