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L’equiseto, diuretico, depurativo, adatto per dieta dimagrante e combattere la cellulite

L’ (o ) è una pianta che non produce fiore e che si riproduce per mezzo di spore (come i funghi). Già nell’antichità si trovano numerose testimonianze del suo impiego come diuretico e antiemorragico.

L’ ha un’azione diuretica, grazie alla presenza di flavonoidi (isoquercitina, kaemferolo, ma ne sono stati identificati ben quindici tipi diversi), potenziati nella loro azione dai sali minerali, che rendono la pianta particolarmente indicata in caso di gonfiori dovuti a ritenzione, cellulite e cistite. In particolare, il silicio contribuisce a eliminare le scorie metaboliche (urea, acido urico, nicotina ecc.) con effetto detossificante. I minerali presenti nell’estratto secco stimolano anche la produzione di collagene, sostanza che rende tonici i tessuti, previene la formazione delle rughe e migliora l’elasticità della pelle. Adatto soprattutto quando segui una dieta dimagrante e vuoi ottenere rapidamente dei risultati evitando di perdere tonicità. Utile anche se soffri di ritenzione, cellulite, gonfiori di occhi, gambe e caviglie.

E’ utilizzata nei casi di seborrea, emorragie e osteoporosi; nelle anemie, contro le artrosi, per combattere la fragilità capillare, delle unghie e in caso di inappetenza. L’attività rimineralizzante dell’ viene sfruttata per favorire la formazione del callo osseo nelle fratture, ma anche in caso di osteoporosi, nelle forme reumatiche, in gravidanza e per favorire l’accrescimento dei bambini. Utile anche nei soggetti con unghie e/o capelli fragili. E’ prezioso nella prevenzione e cura della arteriosclerosi o nella terapia della tendinite, in quanto rallenta l’invecchiamento delle fibre elastiche. L’attività diuretica è puramente idrica e non altera quindi il tenore degli elettroliti. E’ consigliato negli edemi post-traumatici, nella diuresi forzata in caso di affezioni delle vie urinarie e contro la renella. L’azione emopoietica si esplica soprattutto in seguito all’utilizzo della pianta fresca e ne viene consigliato l’uso nei casi di anemia secondaria. Molto utilizzato anche per contrastare epistassi e emorroidi.

Proprietà
può anche essere efficace nella terapia di supporto per l’osteoporosi, l’aumento della densità ossea. inoltre può essere applicato esternamente per il trattamento di alcune condizioni di salute:

- Bruciature (primo grado) 
- Fratture 
- Condizioni reumatiche
- Distorsioni 
- Ferite (non si applicano supplementi a base di erbe su ferite aperte)

In uno studio di persone eseguito nel 1999, 122 donne italiane ha assunto (estratto secco) o Osteosil calcio (270 mg) due volte al giorno (combinazione di coda di cavallo e calcio utilizzata in Italia per l’osteoporosi e le fratture). Dopo un anno di terapia, un miglioramento statisticamente significativo nella densità ossea è stata riscontrata sia in relazione nella coda di cavallo che all’Osteosil, con un miglioramento medio del 2,3% nella densità ossea vertebrale legata al medicinale Osteosil. L’ è usato anche per il trattamento di infezioni del tratto urinario, reni, vescica e pietre e come un antiossidante.

Utile per curare l’osteoporosi, seguita dalle fratture delle ossa, di unghie e i capelli. Unghie e capelli nella misura in cui possono essere fragili per via di circostanze momentanee o di predisposizione individuale, e quindi un aiuto dall’esterno non può che giovare. A tal fine l’ può essere usato per via interna, come opercolo, per rafforzare a monte le condizioni dell’unghia o del capello, e migliorarne lo stato generale.

L’ è inoltre utile come diuretico, per depurare e aiutare il corpo a liberarsi delle tossine o a stemperare le infiammazioni: è il caso delle diete, in cui la diuresi e la depurazione non sono mai troppe, delle infezioni a carico delle vie urinarie, delle condizioni di gambe molto gonfie o di pesante ritenzione idrica. Alcuni studi hanno scoperto che l’ può aiutare a migliorare la memoria e la funzione cognitiva. L’ può anche avere proprietà anticonvulsivanti.

Controindicazioni
Somministrare con cautela e previo parere medico ai soggetti a rischio di trombosi, nell´ipercolesterolemia, calcolosi, ulcere o emorragie. Evitare di assumerlo in concomitanza con farmaci anti-ipertensivi, corticosteroidi, digitali, anticoagulanti e litio. Si sono osservati casi di avvelenamento di animali che avevano ingerito notevoli quantità di . I fenomeni nervosi conseguenti all’avvelenamento sembra siano dovuti ad un’azione paralizzante sui centri cerebellari e spinali. All’autopsia di cavalli morti per avvelenamento si è riscontrata iperemia e raccolta di liquido sieroso nelle meningi spinali e cerebellari. Non è certo però se la tossicità dell’ sia legata alla presenza di principi attivi tossici oppure se derivi dall’infestazione di un fungo che a volte colpisce la pianta. Quest’ultima supposizione deriva dal fatto che l’ non è dotato della tossicità descritta.

I NOSTRI PRODOTTI CON L’
Decotto di Equiseto – Coda Cavallina
Infuso di Equiseto – Coda Cavallina
Tisana di Equiseto – Coda Cavallina
Tisana Anti Fumo
Tisana Anticellulite

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