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Il Ginkgo Biloba, migliora le prestazioni sessuali, la funzione erettile, il desiderio sessuale negli uomini e nelle donne

Il è una pianta medicinale utilizzata per migliaia di anni. Del viene utilizzato l’estratto delle foglie, che vengono raccolte in autunno e, una volta asciutte, vengono tagliate e conservate in sacchetti chiusi ermeticamente. Attualmente è la pianta medicinale più venduta negli Stati Uniti.

Il viene usato per curare numerose malattie ed è sotto esame per queste sue proprietà. I dati disponibili dimostrano l’efficacia del nel trattamento del claudicatio intermittens (difficoltà di deambulazione), mal di montagna, depressione, demenze, morbo di Alzheimer e “insufficienza cerebrale” (una sindrome caratterizzata da ridotta capacità di concentrazione, confusione, riduzione delle prestazioni fisiche, affaticamento, cefalea, vertigini, depressione e ansia).

Promettenti sono alcuni dati che sembrerebbero dimostrare la capacità del di migliorare la memoria nei soggetti sani. Al vengono attribuite proprietà stimolanti e antinfiammatorie, è un buon vasodilatatore e antitrombotico. Queste proprietà sono derivate dalle sostanze contenute nell’estratto delle foglie. I principi attivi maggiormente coinvolti sono: antiossidanti del gruppo dei flavonoidi e i Terapeni.

PROPRIETÀ TERAPEUTICHE
Riduce e rallenta i sintomi e la progressione delle demenze e del morbo di Alzheimer
Allevia i sintomi della claudicazione intermittente
Migliora la funzione cognitiva e potenzia la memoria
Riduce il mal di montagna
Migliora le prestazioni sessuali (miglioramento della funzione erettile, aumento del desiderio sessuale (libido) negli uomini e nelle donne)
Facilita l’ossigenazione del cervello
Migliora la circolazione sanguigna
Riduce i sintomi e la frequenza delle cefalee (mal di testa)
Azione antiradicalica: si è notato che i flavonoidi sono dei validi antagonisti dei radicali liberi, perché reagiscono con essi impedendo i danni alle cellule causati dalla loro intensa reattività a livello dei fosfolipidi della membrana cellulare. Il ginkgo è una delle piante a più forte azione antiradicalica, e quindi è uno dei migliori protettori dei tessuti dell’organismo.
Azione protettiva sul cuore: il ginkgo protegge il cuore sia per la sua azione antiossidante e antiradicalica sia per la sua capacità di interferire con i meccanismi che regolano la coagulazione del sangue. Infatti questa pianta riduce l’aggregabilità delle piastrine e migliora la fluidità del sangue, facilitandone lo scorrimento nei capillari sanguigni.
Azione antiaggregante piastrinica: I ginkgolidi, in particolare il ginkgolide B, sono degli inibitori dell’aggregazione piastrinica attraverso l’inibizione del PAF (Platelet activating factor), che è una sostanza prodotta dalle piastrine stesse e dalle cellule della parete dei vasi sanguigni che favorisce l’aggregazione delle piastrine.
Azione sui vasi sanguigni degli arti inferiori: sono stati fatti alcuni studi clinici su pazienti con grave restringimento delle arterie degli arti inferiori, con insorgenza di dolori ai polpacci dopo un breve tragitto compreso tra i 150 e i 200 m. In uno di questi si somministrava per bocca l’estratto di ginkgo alla dose di 120 mg. al giorno per 6 mesi, con valutazione della distanza percorsa dopo 2 mesi (+ 19 m.), 4 mesi (+ 34 m.) e 6 mesi (+ 41 m) rispetto al placebo.
Azione sull’occhio: importanti sono gli effetti positivi del Ginkgo sull’occhio. I danni alla retina sono accompagnati dal rilascio di enzimi dannosi per la retina stessa, i cui effetti negativi sono notevolmente amplificati dai radicali liberi. Il ginkgo è capace di intrappolare la maggior parte di questi radicali liberi, riducendo notevolmente la quantità di radicali liberi che possono raggiungere i vasi sanguigni della retina e danneggiarli.
Azione a livello dell’orecchio: Una valutazione degli studi clinici esistenti ha considerato 19 studi clinici relativi all’effetto del Ginkgo sui disturbi dell’udito e sulle vertigini. In essi il risultato clinico del ginkgo è risultato superiore a quello del placebo. Tutti gli studi hanno evidenziato che il risultato clinico era tanto migliore quanto più precocemente veniva iniziato il trattamento. In tutti gli studi l’incidenza degli effetti collaterali è stata molto bassa, e non sono mai state registrate reazioni avverse pericolose.
Azione antiallergica: l’estratto di Ginkgo è utile anche in pazienti che soffrono di allergia. Infatti esso riduce la liberazione di istamina, che è una sostanza di grande importanza per i fenomeni allergici, da parte di cellule particolari chiamati mastociti. Inoltre il Ginkgo ostacola il legame del PAF (Platelet aggregating factor) con le cellule della mucosa dei bronchi, riducendo quindi nettamente il restringimento dei bronchi causato da questa sostanza.

Le principali indicazioni dell’estratto di questa pianta sono dunque le seguenti:
- trattamento dei sintomi dell’insufficienza venosa e linfatica, quali gambe pesanti, crampi, dolori e gonfiore alle caviglie.
- trattamento della fragilità capillare a livello cutaneo o delle mucose (sanguinamenti dal naso e/o dalle gengive, ecchimosi).
- trattamento dei sintomi legati alle emorroidi.
- disturbi della circolazione retinica e del resto dell’occhio, in eventuale associazione con altri trattamenti.
- turbe della circolazione cerebrale in soggetti anziani, con deficit di memoria.
trattamento coadiuvante nei fatti ischemici cerebrali, cardiaci e a carico dei vasi arteriosi degli arti inferiori.
- trattamento dei disturbi dell’orecchio quali diminuzione dell’udito, vertigini e ronzii.
trattamento coadiuvante nelle manifestazioni allergiche cutanee e respiratorie, con o senza - componente infiammatoria.
- trattamento preventivo della malattia aterosclerotica, in particolare nei soggetti a rischio.
- Azione prevalente: cardio-vasoprotettiva, protettiva neuronale.
- Altre azioni: antiallergica, protettiva venosa, antivertiginosa.

CONTROINDICAZIONI
Recentemente sono stati pubblicati alcuni lavori, dai quali risultano alcuni casi di ematomi cerebrali in pazienti in terapia con estratto di e con farmaci anticoagulanti come il warfarin. Va precisato che tutti questi pazienti sono guariti completamente sospendendo il trattamento. Ne deriva che l’assunzione di è controindicata in pazienti che assumono farmaci anticoagulanti.
Uno studio clinico ha valutato l’effetto dell’EGB761 sul tempo di sanguinamento in pazienti anziani con deficit mentale. Sono stati arruolati 40 pazienti di età compresa tra i 65 e i 79 anni, che assumevano 240 mg al giorno di EGB761 o un placebo per 7 giorni. Si valutavano tutti i principali esami della coagulazione del sangue prima e dopo la terapia. Non sono state notate alterazioni significative di nessuno dei parametri esaminati nè nel gruppo ginkgo nè in quello placebo, indicando che l’EGB761 non sembra capace di causare fenomeni emorragici nel paziente anziano.
Si consiglia di non assumere estratti di nei 5-7 giorni antecedenti un intervento chirurgico e nei 2-3 giorni successivi allo stesso, a causa della possibile insorgenza di problemi emorragici. Controindicato in gravidanza e durante l’allattamento.

I NOSTRI PRODOTTI CON IL
Decotto di Ginkgo Biloba
Infuso di Ginkgo Biloba
Tisana di Ginkgo Biloba
Tisana contro Allergie - 4

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