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Le erbe dell’eros: afrodisiaci, eccitanti sessuali, potenza sessuale, stimolanti naturali, femminili e maschili - Uomo, Donna, Coppia

Il mondo della sessualità, degli orientamenti ma anche delle patologie che ruotano intorno ad esso, ci appaiono sempre più complessi. In realtà, viene a galla, quello che è sempre esistito. Le persone, uomini e donne, prendono sempre più coscienza della sessualità come fonte di piacere e di autorealizzazione e non più come un istinto da tenere più o meno sotto controllo o da esibire come arma della propria identità.

Questo ha spostato l’attenzione, in particolare delle donne, sulla qualità della propria vita sessuale. Il problema più dibattuto, anche per il grande numero di persone coinvolte, è quello del calo del desiderio. In un generale aumento delle patologie legate alla diminuzione delle energie psicologiche, depressione, stress, malattie del sistema immunitario, allergie, anche la sessualità ha i suoi problemi.

Le cause del calo del desiderio sono piuttosto variegate, con nette differenze tra desiderio maschile e quello femminile, anche quando le cause di partenza, ormonali, circolatorie, psicologiche, sono le stesse. Differenti anche le reazioni quando si manifesta un calo del desiderio. Se nella donna, il calo del desiderio è vissuto quasi come una scoperta frustrante, nell’uomo si alternano fasi di negazione, colpevolizzazione del partner, sino a vere e proprie forme di nevrosi e depressioni.


Pensare che non più di trenta anni fa, parlare di desiderio ed addirittura di qualità e quantità del desiderio femminile, era improponibile. Il desiderio e la vita sessuale delle donne è diventato anche parametro per una generale analisi delle condizioni di salute. Insomma il medico, non chiede più soltanto: “Dica 33″.

Molte sono le cause del calo del desiderio femminile ma tre sono le “classi” alle quali si possono riportare i problemi: problemi ormonali, psicologici, circolatori. Bisogna tener conto cosa si intende per calo del desiderio, perché come tutte le sfumature della sessualità, anche il desiderio può avere diverse fasi e collocazioni all’interno del nostro panorama mentale. Molte donne sono naturalmente molto attente agli stimoli del proprio corpo, altre molto meno. Al di là dei condizionamenti culturali e educativi e dei propri percorsi di liberazione, per calo del desiderio si intende la diminuzione sostanziale dell’esigenza di contatto sessuale, rispetto alla “propria norma”. Vediamo dunque come le donne possono affrontare le problematiche del calo del desiderio.

Eleuterococco, quando gli ormoni fanno le bizze
Menopausa, assunzione di farmaci, particolari malattie, esposizione a fattori inquinanti, patologie più o meno importanti dell’apparato riproduttivo, somatizzazione di profondi malesseri psicologici. Gli ormoni sono una delle componenti più sensibili del delicato e complesso sistema psicofisico femminile.

L’aumento ma anche il calo del desiderio possono essere il risultato di uno squilibrio ormonale. In caso di calo del desiderio a sfondo ormonale, piuttosto frequente nelle donne con problemi di scarse e dolorose mestruazioni, la pianta più adatta è senza dubbio l’, che stimola senza sconvolgere o sovreccitare l’equilibrio della persona. Per aumentare il desiderio l’, è utile per affrontare tutti i problemi che derivano da uno squilibrio ormonale, agendo con delicatezza. E’ una radice molto simile al ginseng, ma molto meno costosa, che trovate in farmacia ed erboristeria, sotto forma di compresse, tinture madri, sciroppi, radice per fare decotto.

L’ è ormai considerato un “adattogeno”, in altre parole un complesso di sostanze in grado di equilibrare i meccanismi cellulari mediante una stimolazione dei tessuti e degli organi. Questo si traduce un incremento nell’organismo delle sue capacità a adattarsi a condizioni sfavorevoli che inducono all’affaticamento, all’ansietà ed alla diminuzione del desiderio sessuale, agli scompensi ormonali. Il risultato è un insieme di proprietà stimolanti tendenti a proteggere l’organismo dall’attacco di situazioni stressanti.

I preparati d’ possiedono quindi un’azione “antifatica” nei confronti degli sforzi fisici e mentali, determinano un aumento della resistenza nei confronti dello stress ed aumentano la predisposizione all’attività sessuale.

, una gemma preziosa quando il sangue è ” freddo”
Moltissime patologie che riguardano la circolazione linfatica e sanguigna, (ritenzione idrica, vene varicose, formicolio alle gambe) e purtroppo anche le terapie per combattere questi problemi hanno come fastidioso contorno una generale diminuzione della vivacità sessuale e del desiderio.

E’ come se gli organi sessuali, non avendo una buona circolazione sanguigna, facessero male il proprio “lavoro”. E’ tipico delle persone con forte ritenzione idrica, con vene varicose, linfatiche, con tendenza all’anemia ed all’astenia fisica, che non sono mai state dotate di grandi appetiti sessuali. In questo caso la gemma della   (la vite praticamente) è il rimedio naturale più adatto. In questo caso si utilizza appunto il gemmoderivato di .

La ricchezza di potenti antiossidanti ne fa una delle più efficaci piante antinvecchiamento. I principi attivi più importanti, le procianidine, combattono i radicali liberi (le molecole che fanno invecchiare i tessuti del corpo) e proteggono i vasi sanguigni.

Gli estratti di vite rossa sono efficaci per rafforzare le pareti dei vasi sanguigni e prevenire le malattie dell’apparato cardiocircolatorio come l’ipertensione. Naturalmente un miglioramento della circolazione e la stimolazione di diversi ricambi metabolici, permettono anche il miglioramento della qualità del desiderio sessuale.

Damiana, quando la mente è altrove
Stressate, depresse, super impegnate: ecco in poche parole il profilo della donna che ha bisogno della , potente pianta officinale, utile anche per l’uomo, che risveglia i sensi assopiti dai troppi impegni o pensieri. La , nome botanico Turnera Aphrodisiaca,  pur essendo una pianta molto complessa dal punto di vista botanico, agisce in maniera semplice e diretta. Stimola il desiderio, aumenta la resistenza fisica, un vero e proprio “adattogeno” insomma che ricorda al nostro corpo che oltre al lavoro e agli impegni esiste anche la sessualità.

Le foglie di , pianta originaria del Sudamerica, hanno azione antidepressiva e tonico-stimolante generale che possono essere sfruttate in caso di superlavoro fisico o intellettuale, stanchezza, condizioni di stress e stati depressivi. La droga possiede anche un’attività afrodisiaca, il che ne fa un valido aiuto in casi di astenia sessuale di origine psicologica perché all’azione di riequilibrio del tono dell’umore si accompagna la stimolazione dei centri nervosi spinali che controllano la funzionalità degli organi sessuali. Ha infine una leggera azione lassativa ed eupeptica. L’utilizzo classico in fitoterapia è per l’astenia psicofisica, stress, convalescenza, depressione, astenia sessuale e dispepsie nervose.


Se a parlare di qualità della propria vita sessuale sono soprattutto le donne, è la quantità quella a cui tengono in primo luogo gli uomini. Al di là del proprio rapporto con la sessualità, è quasi naturale, per non dire ormonale, che l’uomo tenda a dare moltissima importanza alle prestazioni sessuali.

Qualunque problema è vissuto comunque male e si può senza dubbio dire che è un tabù all’interno della comunità maschile. Il passaggio delle generazioni ed i cambiamenti sociali hanno poco influito su questo “silenzio” se si pensa che la grandissima parte delle problematiche organiche degli organi sessuali maschili vengono ” scoperte” solo alla visita di leva. Vergogna, frustrazione, sono questi i sentimenti principali degli uomini quando si trovano ad affrontare il problema del calo del desiderio.

Anche tutta l’enfasi sul Viagra, degli ultimi mesi non ha certo favorito la presa di coscienza dell’esistenza di questo problema, tanto da far dire all’Organizzazione Mondiale della Sanità “che i problemi relativi alla sessualità maschile sono una vera e propria epidemia”. Anzi il discutere sui sistemi farmacologici per aumentare la virilità, ha spostato ancora di più l’attenzione sulla questione dell’erezione e non sul desiderio.

Ancora una volta si è affermata una logica tutta maschile, di fisicità della sessualità a scapito della componente psicologica. Eccessiva tolleranza femminile o ricerca scientifica troppo maschile? Di sicuro c’è una percentuale (ricerca sempre dell’OMS):  il 50% degli uomini in età fertile ha problemi legati alla sessualità e di questi quasi il 75% sono legati al calo del desiderio. Il calo del desiderio è dunque diventato il problema numero uno per gli uomini, superando in percentuale il problema dell’eiaculazione precoce. Vediamo dunque i rimedi specifici per il calo del desiderio maschile.

Muira Puama, la quinta marcia degli ormoni maschili
E’ una realtà dura da digerire per tutti gli innamorati ma la sessualità non è solo complicità, intimità e desiderio ma in buona parte anche funzionalità ormonale. Ancora di più per gli uomini che hanno bisogno di un funzionamento ormonale ottimale per la produzione di sperma, per far funzionare i meccanismi dell’erezione e per percepire il desiderio.

L’uomo che ha problemi ormonali, eccessi o carenze di queste sostanze, è un uomo astenico, spesso tendente al linfatico, con problemi di erezione che possono essere preponderanti rispetto al desiderio. Il desiderio risulterà poco presente, la prestanza fisica e dunque le prestazioni sessuali poco intense.

La “Albero della POTENZA”, è una pianta amazzonica, che ha avuto l’anno scorso la certificazione di pianta contro l’impotenza maschile dall’ISTITUTO di SESSUOLOGIA di PARIGI, uno dei più importanti centri di ricerche sulla funzionalità sessuale del mondo. La ha un effetto stimolante sui sistemi “catecolaminergici cerebrali”, parola difficilissima che riguarda le zone del cervello, preposte al desiderio e all’erezione.

Questa pianta amazzonica ha azione anche sui centri del midollo spinale responsabili dell’erezione nel maschio. Diversi studi in campo farmacologico e erboristico si stanno realizzando per studiare l’efficacia dell’inturgidimento dei genitali della donna, grazie all’uso della . Per il momento l’albero della potenza, resta un rimedio principalmente maschile. Oltre che da Parigi anche il prestigioso THE AMERICAN JOURNAL OF NATURAL MEDICINE, ha sottolineato come moltissimi pazienti hanno avuto un notevole miglioramento del desiderio sessuale con l’utilizzo della .

Ginseng per i temperamenti poco focosi
Circolazione poco attiva, pelle pallida, astenia generale, accentuati problemi di erezione anche in presenza di desiderio, il ginseng che gode degli ampi favori del mondo farmacologico ed erboristico, è sempre stato considerato afrodisiaco in senso generale. In realtà l’efficacia del ginseng nel campo della sessualità e del desiderio, oltre ad essere più efficace in campo maschile che femminile, si manifesta attraverso il miglioramento della circolazione periferica e cerebrale, con conseguente ritrovato vigore fisico e sessuale.

Il Ginseng, stupendo dono della natura è da millenni apprezzato in oriente quale magnifica difesa contro ogni genere di malattia e quasi considerato elisir di lunga vita  per giungere sani e in forma sino alla più tarda vecchiaia.

Il suo stesso nome scientifico Panax Ginseng ne rivela le proprietà, in latino infatti panax significa panacea cioè rimedio per tutti i mali, Ginseng in cinese significa radice della vita o radice dell’uomo,  per la sua forma antropomorfa. Spontaneo delle foreste alpine dell’Asia orientale( Corea, Manciuria ),  del Ginseng si adopera esclusivamente la radice vecchia di almeno 5 o 6 anni, che viene in genere trattata nei luoghi di origine per ricavarne l’estratto in cui si conservano concentrate le benefiche virtù della pianta. Attualmente è adoperato con successo come tonico ed energetico dell’organismo dalle più svariate categorie di persone. Anziani, adulti e adolescenti ne traggono insieme giovamento.

L’anziano ritroverà energia e voglia di vivere, maggiore lucidità mentale ed intellettuale, maggiore resistenza alle malattie (il Ginseng stimola anche il sistema immunitario ) e maggiore adattabilità sociale, il ginseng nelle sue diverse varietà e specie, Cinese, Coreana e Siberiana è infatti considerato uno dei migliori adattogeni.

L’uomo  maturo ritroverà l’energia per svolgere sempre al meglio le proprie attività lavorative anche in condizioni di forte stress. Il giovane e l’adolescente vedranno aumentare il loro rendimento nello studio e nelle attività fisiche. Insomma un rimedio che migliora le prestazioni sessuali ad ogni età.

Guaranà, massima concentrazione per aumentare il desiderio
Il guaranà, cugino meno conosciuto del caffè, è il classico rimedio maschile, utilizzabile quando il desiderio cala perché la psiche è stressata, perché si è sempre di fretta, ansiosi, pieni di impegni e ci si ritrova la sera senza più energie. E’ il rimedio di chi vive tutta la sua vita con la testa e da poco spazio alla sessualità.

L’analisi chimica del Guaranà evidenzia che questa specie vegetale è la più ricca in caffeina, tra le piante conosciute, ma a differenza del caffè, le sostanze che nel Guraranà, accompagnano la caffeina, non ne permettono l’assimilazione.

In fitoterapia, il guaranà oltre ad essere considerato un potente stimolante del desiderio sessuale maschile, vanta proprietà contro il mal di testa e le infezioni intestinali. Una delle proprietà che merita un commento particolare è il contenuto in caffeina e il fatto che l’alta percentuale di questo alcaloide non provochi insonnia e agitazione nervosa.

Il Guaranà è particolarmente indicato, secondo studi clinici svolti, come “bastone della vecchiaia , per prolungare la vita e garantire una vigorosa e sana terza età ma anche per gli uomini che sentono “invecchiata” la propria vita sessuale.

Le essenze del desiderio
Le connessioni tra olfatto e desiderio sessuali, sono note e scientificamente provate. Le zone predisposte a queste funzioni, sono addirittura, vicine di casa, nel nostro cervello. Gli stessi feromoni, responsabili della perdita di controllo, quando una persona ci piace, viaggiano con il nostro olfatto. Le essenze possono essere usate solo ed esclusivamente per uso esterno mai direttamente su mucose o pelle sensibile:

Come profumo. Una goccia per ogni polso ed una dietro l’orecchio sinistro - Mai superare le tre gocce.

Come profumo per ambienti (anche in camera da letto) per rendere sensuale l’atmosfera ed aumentare il desiderio - 10 gocce nella lampada per aromaterapia o 20 gocce in una tazza d’acqua bollente.

In vasca da bagno. Per un bagno stimolante ed eccitante, 20 gocce direttamente in acqua o dieci sulla spugna se fate la doccia. In ogni caso introdursi in acqua, già puliti e dopo aver fatto un vigoroso massaggio al corpo, in modo da far penetrare meglio le essenze. Ecco dunque una guida agli odori utilizzabili per sia quando siamo noi ad utilizzarli, sia quando è qualcun altro ad annusarci.

Ginepro
L’olio essenziale di ginepro si ricava dalle bacche della pianta. Questo olio essenziale per le sue proprietà stimolanti, aiuta a ristabilire un’atmosfera eccitante, inoltre aiuta il funzionamento degli organi genitali .Ha un effetto depurativo e attiva la circolazione, elimina i disturbi dovuti da stress.

Lemongrass (Citronella)
Più noto con il nome di citronella, l’olio essenziale di lemongrass si estrae dai germogli e dalle foglie di piante selvatiche. Da molti benefici alla vita sessuale: la sua azione sui nervi e’ calmante e riequilibrante, mantiene la mente lucida.  ritarda la stanchezza, riequilibra il tono dei muscoli in caso di eccessivo affaticamento e stimola le fantasie sensuali.

Patchouli Malesia
Il profumo caldo ed intenso si odora spesso nei negozi orientali, e ricorda immediatamente paesaggi esotici. Scuote l’apatia e favorisce la riflessione rivelandosi ottimo come antidepressivo e stimolante. E l’afrodisiaco per eccellenza nel campo dei profumi.

Sandalo
L’olio essenziale di sandalo, si ottiene, per distillazione a vapore della parte centrale del tronco e delle radici. Il suo uso risale addirittura agli antichi egizi, che lo usavano per mantenere le “loro ” mummie. Sul desiderio sessuale ha un effetto euforizzante.

Ylang Ylang
Questo olio essenziale si ricava dalla distillazione in corrente a vapore dei fiori dell’albero. Indicazioni Calma il sistema nervoso, utile nei casi di ansia frustrazione, ira, collera. Calma la tachicardia e la respirazione affannosa. E’ dunque molto utile nelle persone ansiose che hanno un calo del desiderio proprio a causa del proprio stato psicologico.

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